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L'IO

"Vide per la prima volta qualcosa che nessuno aveva mai visto. Sé stesso"
100x70cm
320 ore di lavoro, nove mesi
Inchiostro a china su cartoncino
Luglio 2023
IL PENSIERO CHE HA PORTATO ALL'IDEA
Ed eccoci qua, ad esplorare ciò che più di profondo pensiamo possa esserci in noi. Caldo e viscoso, ci riempie nell'intimo sin dal nostro primo giorno e ci accompagnerà fino alla fine. Permette il respiro, il nutrimento, il normale proseguire del nostre vite. Sempre stato lì e sempre ci rimarrà. Eppure il solo pensiero ci disgusta.
Non vedranno mai per natura la luce, se non dopo la nostra morte. Non le vedremo mai, quindi mai ci potremo pensare. Sono la diretta conseguenza del nostro stile di vita, coloro verso cui direzioniamo i vizi più dannosi per la nostra salute. Sono il filtro che ci permette di attendere anche decenni prima di vedere i risultati effettivi delle nostre cattive abitudini e permettono così di ignorare il male che facciamo a noi stessi. Non funzioneremmo se non fosse per ciò che riempie le nostre pelli.
Lucide e viscide delle ignobili figure tappezzano l'intera tavola senza concederci respiro. La singola sezione dedicata al vuoto è il cerchio rimasto bianco al centro dell'opera. Come se mancasse qualcosa, una parte di disegno non c'è più. L'affaccio verso ciò che non vediamo, una finestrella sferica che illumina lo spettacolo. Se fosse mancata, le interiora avrebbero ingurgitato l'intera tavola.
La metafora non si concentra direttamente sui nostri danni fisici, ma su quelli mentali. Come se gli organi rappresentati identificassero in realtà i meccanismi con i quali le nostre menti ragionano. Non vogliamo vederli dato che nella nostra concezione non sono reali, ma tappezzano le nostre teste e ci permettono di prendere decisioni, ignorarne alcune e pianificare.


Inermi, molli e indifese. Se ne stanno li a sgusciare tra di loro per seguire il ritmo della vita. Silenziose spettatrici delle nostre vite, le nostre stesse abitudini, buone o cattive che siano, sono il loro spettacolo quotidiano. Il sipario non viene mai calato e le luci non si spengono mai. Sono loro a cui dovremmo tutto, eppure ci disgustano. Riflesso incondizionato di una sorta di "polvere sotto al tappeto", dobbiamo direzionare il nostro ribrezzo verso qualcosa, persino verso ciò che appartiene a noi. Concentrati unicamente verso una bellezza esterna, se non le vediamo noi, non le vedono neanche gli altri.
Si guardò dentro e riconobbe la magnificenza di tale bruttezza. Sembrava di stare dal macellaio, provava quella strana sensazione di terrore nel guardare l'uomo mentre filettava la carne, ma al tempo stesso non riusciva a distogliere lo sguardo. Era catturato da quell'ipnotica attrazione.
ESPOSIZIONI
-Mostra internazionale, Arsenale nord di Venezia, Arte Laguna Prize, Venezia (VE), 16 Novembre - 8 Dicembre 2024
-Esposizione collettiva, Clér Milano (One Shot for First Anniversary), GallerybyGal 02/07/2023
-Mostra collettiva internazionale, Villa Grazioli (Contemporanea-Mente), Frascati (RM), 13 - 23/01/2024
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